Poetiche del confine, la luce ideata da Flavio Favelli (Firenze, 1967), è un monumento alla memoria di Torino e alle cicatrici lasciate dalla storia. Una parte degli elementi che compongono l’opera sono infatti reperti salvati da Vittorio Viale, allora direttore dei Musei Civici della Città, dalle macerie dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e conservati nei depositi di Palazzo Madama. Oggi questi materiali tornano nello spazio pubblico e trovano nuova vita nel cuore della città.
La poetica di Favelli ruota attorno al riutilizzo di oggetti appartenenti al passato. L’artista assembla e combina materiali di recupero come cancelli, inferriate, ringhiere e altri elementi realizzati quando il ferro veniva ancora battuto, una pratica oggi perduta, cercando di creare un equilibrio tra forme e materiali diversi. Secondo Favelli, nei ferri lavorati è presente un’idea di bellezza e di cura che va oltre la loro funzione pratica: nascono per proteggere e segnare il confine della proprietà privata, ma sono anche realizzati con forme e decorazioni che ne fanno oggetti preziosi. Il confine diventa così non solo una separazione, ma anche un elemento formale. È proprio questo rapporto tra funzione e bellezza che si riflette nel titolo Poetiche del confine.
L’opera è la prima Luce d’Artista realizzata interamente con materiali di recupero: nulla di nuovo è stato prodotto. Oltre ai reperti torinesi, l’installazione comprende manufatti provenienti dal Piemonte e dall’Emilia-Romagna. Se, singolarmente, questi materiali conservano nelle pieghe e nelle deformazioni il segno di un trauma, il loro assemblaggio crea una nuova armonia e li riporta in vita. Nel buio, la luce violacea delle lampade si combina con la superficie riflettente e la lucentezza dei ferri zincati.
Poetiche del confine richiama l’eleganza composta ma decisa della città, mettendo in relazione il decoro e la bellezza dei ferri con il potere e con i tratti reali e regimental tipici di Torino e della piazza. La collocazione in Piazzetta Reale sottolinea la centralità dell’opera come monumento appartenente alla collettività torinese.
Si ringraziano Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica e i Musei Reali di Torino per la preziosa collaborazione.
Claudia Allamano
Collocazione attuale
Circoscrizione 1 / Piazzetta Reale
Specifiche tecniche
Assemblaggio di elementi metallici di recupero (ante di cancello, soprapporta, grate, ringhiere) e 6 lampade delle Ferrovie dello Stato.


